È stato sferrato un attacco a una struttura sanitaria che sosteniamo nell’area di Idlib. Come al solito, il prezzo più alto della guerra è pagato dai civili.
A Idlib i bambini continuano a morire, 17 sono quelli morti in 17 giorni. Le immagini satellitari mostrano che almeno 17 villaggi sono stati quasi completamente rasi al suolo, comprese le aree residenziali e commerciali, abitate da civili.
Sono iniziate le demolizioni delle abitazioni dei rifugiati siriani ad Arsal. I bambini e le famiglie sfollate si ritrovano senza servizi igienici e docce.
In seguito all’escalation di violenze in corso a Idlib, nella Siria nord-occidentale, 61 bambini hanno perso la vita. Le famiglie sono sconvolte, non riescono neppure a dare ai propri figli una sepoltura perché costrette alla fuga.
Rasha è stata separata dai suoi figli per 5 anni, dopo che il marito era scappato con loro a sua insaputa per portarli nei territori dell’ISIS. Abbiamo ritrovato i due bambini in un campo per sfollati e abbiamo riunito la loro famiglia.
In Siria aumenta il numero dei bambini nei campi sfollati e in fuga dal Paese. 75 di loro hanno perso la vita nel tentativo di fuggire dagli ultimi territori in mano all’Isis.
Dall’inizio del conflitto nel loro paese, 4 milioni di bambini siriani non conoscono altro che la guerra. Chiediamo ai leader della comunità internazionale di impegnarsi pubblicamente per sostenere una ripresa rapida della vita di questi bambini.