Piano UE sui rimpatri: a rischio i diritti dei minori

Gianfranco Ferraro per Save the Children

Ieri dalla Commissione Europea è stata presentata una proposta di riforma legislativa sui rimpatri. Il Piano UE introduce un sistema unico per il rimpatrio delle persone prive di permesso di soggiorno nell’UE, compresi i minori non accompagnati e le famiglie arrivate in cerca di protezione. Questa proposta comporta seri rischi per i minori: la pretesa efficienza delle procedure non può giustificare violazioni dei loro diritti. 

Piano UE sui rimpatri: i rischi

Nella proposta di riforma del Piano UE sui rimpatri, la definizione dei Paesi in cui le famiglie e i minori non accompagnati potrebbero essere rimpatriati viene ampliata. Anche se viene esclusa la possibilità di trasferirli nei cosiddetti “hub di rimpatrio”, è piuttosto elevato il rischio che vengano trasferiti in modo forzato luoghi in cui la loro protezione e il loro superiore interesse non possono essere garantiti. 

“La proposta solleva serie preoccupazioni in materia di diritti umani, con alti rischi di detenzione, maltrattamenti e garanzie scarse o nulle. Inoltre, la possibilità di rimpatriare i minori in Paesi terzi con i quali hanno pochi o nessun legame non è del tutto esclusa. È fondamentale che l’Unione Europea non demandi i suoi obblighi in materia di diritti umani ai Paesi terzi” ha commentato Giorgia D’Errico, Direttrice Public Affairs di Save the Children, a proposito delle implicazioni della proposta legale sui rimpatri.

Nonostante la proposta di riforma legislativa introduce alcune garanzie procedurali per i minori, come la valutazione multidisciplinare dell'età e un rafforzamento della tutela per quelli non accompagnati, la stessa comporta anche dei rischi. Tra gli altri, nel Piano viene concesso il trattenimento sistematico fino a 2 anni di minori e famiglie, rendendo inoltre più difficili i ricorsi e consentendo un maggiore utilizzo dei rimpatri forzati, anche per i più vulnerabili.

È di primaria importanza che le politiche migratorie dell’UE non mettano mai a repentaglio i diritti fondamentali. La pretesa efficienza delle procedure non può giustificare violazioni dei diritti dei minori.

Per approfondire, leggi il comunicato stampa
 

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